Oreficeria o gioielleria

Oreficeria o gioielleria

Pur essendo due termini molto simili ed ampiamente diffusi con il termine gioielleria e con lo stesso oreficeria in realtà non indichiamo esattamente la stessa cosa, in breve le differenze tra gioielleria oreficeria consistono nel fatto che un gioiello è un prodotto la cui realizzazione è data sia da metalli preziosi come il platinol’oro l’argento e sia da pietre preziose come diamanti, smeraldi, rubini, zaffiri, per la realizzazione di un oggetto di oreficeria, invece, viene utilizzato l’oro e molto più raramente pietre semi preziose o sintetiche.

Come ci spiega la gioielleria a Palermo Cipolla gioielli dal 1950 il termine gioielleria ha in realtà un significato molto più ampio, che è legata per lo più alla lavorazione dell’oro come materia prima ma talvolta i due termini vengono utilizzati come sinonimi, la gioielleria consiste nella lavorazione di pietre e materiale preziosi e per la realizzazione di gioielli, quest’ultimo risultato di gran lavorazioni di artigiani, per ottenere risultati di grande pregio e spesso molto costosi.

Solitamente, in gioielleria, vengono utilizzati metalli come l’oro, argento e platino, molto spesso questi metalli vengono impreziositi notevolmente con pietre preziose, oppure, da altri materiale più o meno rari come l’avorio, il corallo, le perle, la madreperla.
Argentooro platino sono tutti e tre materiale di tradizioni, duttili e malleabili che si prestano bene alla lavorazione, fabbricazione di gioielli.

Le pietre che solitamente vengono utilizzate per impreziosire questi gioielli sono gemme spesso di assoluta rarità, come i diamanti, i rubini, i smeraldi
L’oreficeria, invece, consiste nell’arte della lavorazione dell’oro, infatti l’oro, fu uno dei primi materiali ad essere utilizzati per le doti di indistruttibilità e malleabilità e la sua lavorazione consiste nella fusione di monili che vengono ottenuti mediante varie tecniche di lavorazione come il cesello, lo sbalzo, lo stampo, la filigrana e così via.

L’oro, soprattutto quello di colore giallo è praticamente inattaccabile da qualsivoglia parte dei composti chimici ad eccezione del mercurio, dell’acqua regia e dallo ione cianuro.
L’oro si trova, in natura, sottoforma di pepite, grani o pagliuzze e si estrae dalle rocce presente nei depositi alluvionali.


Un altro metallo di notevole pregio, seppur più economico del platino e dell’oro, è l’argento, nella sua forma bianca e lucida, che spesso viene utilizzato anche come conduttore di calore nell’elettronica, nell’elettricità e in altri applicativi.
Il platino invece ha un colore grigio – bianco resiste alla corrosione e si trova sia allo stato nativo che in alcuni minerali di Nichel rame.

Una menzione speciale va fatta per l’oro bianco, che in realtà non si trova in natura, infatti è un tipo particolare di lega la cui composizione dona al metallo il tipico colore chiaro molto simile all’argento.
L’oro bianco è composto da oro da 18 o 14 kt da Nichel e da palladio ed è molto usato in gioielleria e in oreficeria e soprattutto negli ultimi anni sta riscuotendo sempre più il favore della clientela.

Il fatto che l’oro bianco è composto da più metalli legati assieme non lo rende più economico rispetto alle altre categorie di oro poichè il valore finale viene determinato dalla quantità di oro puro presente nella lega.