Come individuare i segni di tarli vivi

Come individuare i segni di tarli vivi

L’infestazione da tarli è difficile da notare, ma con alcuni trucchi e con l’uso di materiali appropriati, è possibile individuarli e soprattutto capire se sono ancora vivi. Tantissimi sono tra l’altro i segnali che possono indicare la presenza attiva di tarli e che insieme ai suddetti rimedi, ci apprestiamo di seguito ad elencare.

I principali metodi per verificare se i tarli sono vivi

La segatura fresca intorno ai fori di un mobile è un primo grande indizio che non lascia dubbi sulla presenza di tarli. Tale condizione significa infatti che le larve stanno mangiando il legno, ed è molto probabile che la segatura appaia proprio vicino ai fori più freschi. Un modo semplice per verificare la presenza di un problema di tarlo attivo è pulire bene l’area intorno ai mobili, all’asse del pavimento o ad altri oggetti in legno tenendo nel contempo traccia dei nuovi frammenti di segatura che giorno per giorno appaiono vicino ai fori. Anche l’uso di un fumigante antitarlo (https://www.glispecialistidelladisinfestazione.com/tarli/eliminare-i-tarli-del-legno-tramite-fumigazione/) può rivelarsi un’ottima soluzione poiché le esalazioni che emana costringe i tarli ad uscire dal legno e imbattersi magari subito in una polvere specifica per debellarli. Eliminare i tarli del legno con la fumigazione è senza dubbio un ottimo quanto innovativo rimedio per far fronte all’invasione di tali insetti nel legno, specie se per l’uso ci si affida ad esperti del settore.

Quali alternative ci sono per individuare tarli vivi?

Oltre alla suddetta fumigazione con fumogeni antitarlo, ci sono altri metodi per vedere se i tarli sono ancora vivi all’intero di una superficie lignea sia esso un mobile che una pavimentazione. In alternativa al fumigante antitarlo c’è infatti un vecchio metodo sfruttato ancora oggi da esperti restauratori di mobili antichi e che consiste nel rivestirli per intero con della cellophane versando all’interno della polvere insetticida specifica. L’imballaggio deve essere a tenuta stagna e quindi sigillato con del nastro adesivo, utilizzando magari in alternativa alla suddetta polvere, visto che funziona con i prodotti per la fumigazione del legno. Una volta terminata questa operazione, il mobile si lascia imballato almeno per una settimana dopodiché trascorso tale lasso di tempo, si provvede a rimuovere la cellophane verificando con somma soddisfazione che i tarli sono morti ma prima erano tanti e ancora attivi.

Come prevenire i danni da tarlo?

Il danno che il tarlo attivo può infliggere se non trattato con sostanze adeguate come ad esempio il suddetto fumigante antitarlo, è il decadimento del legno nonché l’aspetto sgradevole che assume. Il danno che questo insetto può fare dipende anche da quanto tempo è attivo e se c’è umidità nel legno. Per tale motivo se oltre ad eliminare i tarli del legno con la fumigazione si opta anche per la sostituzione di parti marce, i tarli in esse presenti saranno asportati e nel contempo si eviteranno danni ad altri componenti ancora sani. Mantenere la casa asciutta e ben ventilata è altresì importante per scongiurare a monte l’invasione di tarli nel legno. Alcune specie di coleotteri infatti sono attratti dall’umidità del legno stesso che tra l’altro li aiuta persino a riprodursi più velocemente. Adottando la tecnica di imballaggio dei mobili con insetticida oppure optando per la fumigazione con fumogeni antitarlo significa eliminare questi pericolosi mangiatori di legno definitivamente, e nel contempo assicurarsi che non siano ancora vivi quindi in grado di arrecare danni seri ad altri mobili presenti nella stessa stanza.